La Prima Guerra Mondiale
LUIGI CADORNA
Luigi Cadorna fu un militare ed un uomo politico molto importante all’interno del panorama della storia italiana.
Proveniente da una famiglia dalle antiche tradizioni militari, si arruolò nell’esercito molto presto e, nel 1914, venne già nominato Capo di Stato Maggiore.
Organizzò e preparò l’esercito italiano, sia a livello fisico che mentale, ad una possible entrata nel primo conflitto mondiale.
Il 24 maggio 1915, l’Italia dichiarò guerra all’Austria. Cadornasferrò un attacco frontale contro le truppe asburgiche, lungo il fiume Isonzo e sulle alture del Carso, ripiegando subito dopo in posizione difensiva.
L’esercito italiano resistette nonostante le perdite gravose contro le truppe austro-ungarico, durante i mesi di maggio e giugno del 1916, in quella fu chiamata dagli attaccanti “Strafexpedition”, ovvero “spedizione punitiva”.
Nel gennaio del 1917, Luigi Cadorna prese parte alla Conferenza Interalleata di Roma, in cui tentò di convincere francesi e britannici ad inviare 8 divisioni in Italia, ma non ottenne successo.
Durante le ultime 3 sconfitte subite nelle Battaglie di Isonzo, a discapito di ogni sua previsione, l’esercito italiano dimostrò scarsissime capacità tattiche, usando le truppe come “carne da cannone”. Fu così che il governo iniziò a perdere fiducia nei confronti di Cadorna.
Molti lo considerarono il principale responsabile della disfatta di Caporetto. Venne infatti costretto ad abbandonare il comando dell’esercito, sostituito dal Generale Armando Diaz.
Cadorna non riconobbe mai le proprie colpe negli insuccessi militari subiti in guerra, scaricando ogni onere delle perdite alla truppa. La Commissione d’inchiesta su Caporetto, istituita il 12 gennaio del 1918, confermò invece l’attribuzione della colpa della disfatta a Cadorna.
Luigi Cadorna, Senatore italiano dal 1913 al 1928, non aderì al fascismo.
Nel 1924 venne nominato da Benito Mussolini Maresciallo d’Italia, incurante del parere negativo dei reduci.




