La Prima Guerra Mondiale
LA BATTAGLIA DI CAPORETTO
E' il terzo anno della prima guerra nomdiale e il 24 ottobre del 1917, le forze gli austro-tedesche sfondarono il fronte dell’Isonzo a nord, accerchiando a Caporetto la Seconda Armata Italiana composto del Quarto corpo d’Armata ed il Ventisettesimo Corpo d’Armata, comandato dal Generale Badoglio, dando origine a quella che passerà ala storia come la battaglia di Caporetto.
L'esercito austro-tedesco avanzarò per 150 km in direzione della Pianura Padana, raggiungendo Udine in 4 giorni.
La battaglia vide l'esercito italiano subire ingenti perdite umane e materiali: 350.000 soldati si diedero ad una ritirata scomposta, mentre 400.000 civili scapparono dalle zone invase. La disfatta di Caporetto provocò il crollo dell’intero fronte. La ritirata si fermò solo l’11 novembre dello stesso anno, sulla Linea del Piave.
In seguito alla disfatta subita nella battaglia di Caporetto, Cadorna venne sostituito dal Generale Armando Diaz.
Gli austro-tedeschi chiusero l’anno con le offensive sul Piave, sull’Altipiano di Asiago e sul Monte Grappa. L’esercito italiani fu costretto ad impiegare i Ragazzi del ‘99.
Gli austriaci si fermano in attesa della primavera del 1918, per sferrare un ulteriore attacco che li portò ad occupare la pianura veneta. Il 15 giugno e gli austro-tedeschi attaccarono con 66 divisioni.
- 11600 morti
- 30000 feriti
- 265000 prigionieri
- 3200 cannoni
- 1700 bombarde
- 3000 mitragliatrici
- 300000 fucili.




