La Prima Guerra Mondiale

IL TRATTATO DI VERSAILLES

Il Trattato di Versailles prevedeva la cessione alla Francia, da parte della Germania, di Alsazia e Lorena. Il rinato Stato polacco dovette cedere parte della Slesia, della Posnania e della Pomerania, ovvero un accesso nel mar Baltico. La città di Danzica venne considerata città libera.

La Germania Orientale venne separata da quella Occidentale, l’impero coloniale tedesco diviso tra Inghilterra e Francia.

Il territorio austriaco rimanente era pari a circa 1/8 del precedente, mentre quello Ungherese era stato praticamente dimezzato.

Il Trattato di Versailles venne firmato nella la Sala degli Specchi del Palazzo di Versailles, il 18 gennaio del 1919. Fu una sorta di premessa alla creazione della Società delle Nazioni. Lo scopo dell’organizzazione era di arbitrare i conflitti tra le nazioni, in modo da evitare che le animosità tra le varie potenze mondiali sfociassero in un secondo conflitto.

L’articolo 156 del trattato trasferì al Giappone le concessioni tedesche nello Shandong, in Cina. I cinesi diedero quindi vita a delle dimostrazioni ed al movimento culturale noto come Movimento del Quattro Maggio.

Il trattato di Versailles pose anche grandi limitazioni alle forze armate tedesche, che non poterono superare le 100?000 unità. Fu stabilita una commissione che doveva determinare le esatte dimensioni delle riparazioni pagate dalla Germania. Nel 1921, la cifra fu ufficialmente fissata in 33.000.000.000 di dollari. I problemi economici che questi pagamenti comportarono rappresentarono una delle cause della fine della Repubblica di Weimar e della dittatura di Adolf Hitler.

Il trattato di Versailles non fu mai ratificarono mai Stati Uniti. Nelle elezioni del 1918 vinse il Partito Repubblicano, che prese il controllo del Senato e bloccò due volte la ratifica: alcuni favorivano l’isolazionismo e avversavano la Società delle Nazioni, altri si dimostrarono contrari all’eccessivo ammontare delle riparazioni. Il risultato fu che gli Stati Uniti non si unirono mai alla Società delle Nazioni ed, in seguito, negoziarono una pace separata con la Germania, attraverso il Trattato di Berlino del 1921.

La Francia era in rovine, i danni subiti da edifici storici e le poche risorse rimaste aggravavano ulteriormente la situazione importanti.

Clemenceau voleva proteggersi contro l’eventualità di altri possibili attacchi da parte della Germania, e richiese quindi la demilitarizzazione della Renania, e che truppe alleate pattugliassero l’area. Tali territori vennero chiamati “zona di sicurezza territoriale”.

Inoltre, la Francia ridusse drasticamente. Come parte delle riparazioni, la Francia ottenne che le venisse dato il pieno controllo di molte fabbriche tedesche.

Mentre gli Stati Uniti portavano avanti una politica di autodeterminazione etnica o nazionale, Francia e Regno Unito erano intenzionate a mantenere i loro preziosi imperi.

La Gran Bretagna giocò un ruolo molto più defilato, poiché il suo territorio non aveva subito invasioni. Molti soldati britannici morirono sulla linea del fronte in Francia, di conseguenza anche la popolazione britannica era animata da un forte desiderio di vendetta.