La Prima Guerra Mondiale
LA RIVOLUZIONE RUSSA
La Rivoluzione Russa fu un evento sociopolitico che influenzò la storia mondiale di tutto il XX secolo.
L’Unione Sovietica, nata dalla Rivoluzione, rappresentò il tentativo di applicare a livello pratico le teorie sociali ed economiche di Karl Marx e di Friedrich Engels.
All’inizio del 1917, la Russia era stremata. Le perdite ammontavano ad oltre 6.000.000 tra morti, feriti e prigionieri. Inoltre, aveva anche perso la Polonia russa.
Il regime zarista aveva ormai perso del tutto il contatto con la realtà della Russia, molti degli elementi più conservatori delle classi tradizionalmente alleate del regime stavano prendendo coscienza che solo un’uscita di scena di Nicola II avrebbero permesso di mantenere il controllo dello Stato.
Il regime fu travolto dalla ribellione di una popolazione che diede origine a quella che sarà nota con il nome di Rivoluzione Russa. La popolazione era stremata dalla guerra, già da tempo oppressa da condizioni sociali insostenibili. Era lo stato più arretrato d’Europa.
L’impero zarista comprendeva moltissime nazioni: finlandesi, russi, mongoli, polacchi, georgiani, armeni etc. Era al tempo guidato dalla monarchia assoluta dei Romanov.
Nei vari territori dell’impero e nelle città più importanti le ribellioni erano all’ordine del giorno. Di particolare rilievo, le sommosse del 1905, come conseguenza diretta della sconfitta contro il Giappone.
Le sommosse divennero sempre più frequenti, tali da coinvolgere tutti gli strati della popolazione, forze armate comprese. A tal proposito si ricorda il famoso ammutinamento della corazzata Potempkin.
Lo zar fu costretto a concedere la Costituzione, ma il diritto di voto fu concesso esclusivamente a poche persone, ed il parlamento, il Duma, ebbe poteri molto limitati.
Nel 1867, lo zar Alessandro II abolì la servitù della gleba, permettendo a 20.000.000 di contadini di riscattare le terre su cui lavoravano.
Nell’aprile del 1917 accadde un evento che mutò definitivamente il destino della Russia e dell’Europa intera, quando l’esule Vladimir Il’ic Ul’janov, detto “Lenin” abbandonò la Svizzera per ritornare in patria, alla testa del partito comunista bolscevico. dando origine alla Rivoluzione Russa.
Una volta rientrato, emise subito le sue famose rientrato Tesi di Aprile, nelle quali sostenne la necessità di uscire dalla guerra in modo tempestivo, e di togliere la terre ai proprietari per distribuirle ai cittadini, affidando il potere ai Soviet.
I bolscevichi scatenarono quindi le celebri Giornate di Luglio, violente manifestazioni contro il governo che vennero duramente represse, e che costarono la messa al bando del partito di Lenin, costretto alla fuga in Finlandia.




